Questa recensione direi che è un po' di parte, visto che questo libro l'ho letto prima ancora che diventasse una pubblicazione, e nel quale c'ho lasciato il cuore.
Autore: Stefano Canuto
Editore: Il Ciliegio
Prezzo: € 16.00 (cartaceo)
Genere: Noir-Giallo
Sinossi:
Torino, parco del Valentino. In una nevosa notte d'inverno, il commissario Tommasi incontra una donna affascinante e misteriosa. Nello stesso momento viene compiuto un feroce omicidio e il commissario si ritrova a capo di un'indagine nella quale rischia di essere il principale indiziato. In un'ambientazione che si alterna fra XXI e XVII secolo, ricca di suspense e mistero, il protagonista dovrà affrontare le incongruenze tra la logica e la magia per sconfiggere un'antica e potente setta satanica decisa ad annientarlo.
Recensione
Lo ammetto, non sapevo assolutamente nulla del periodo storico in cui si snoda il libro, quindi è stata una scoperta a dir poco illuminante, ma il viaggio che si effettua tra la storia corrente e il flash back nel passato, non danno per nulla fastidio, come accade in molti libri, dove la time line è disconnessa.
Si parte da una delle zone più romantiche, nonché affascinanti di Torino, ossia la zona del Parco del Valentino, dove viene compiuto un feroce omicidio e la voce di una donna squarcia il silenzio della notte.
In quello stesso istante il commissario Tommasi incontra una donna misteriosa che passeggia lungo gli argini del fiume Po e l'evento ha un qualcosa di surreale.
Avanzava avvolta in un domino scuro, e la prima cosa che notai fu il suo incedere elegante nonostante il tappeto di neve. La ragazza sembrava fluttuare sulla superficie candida come su di una nuvola, e il mantello nero che l'avvolgeva lasciava intravedere a ogni passo un vestito lungo, di tessuto verde, che rifletteva la luce dei lampioni creando strani ricami. Avanzava a capo scoperto, e i fiocchi che le si
depositavano sui lunghi capelli corvini, leggermente mossi, sembravano perle di una acconciatura.
Da questo momento, storia presente e ricordi del passato storico si intrecciano, un gioiello misterioso innesca un gioco di luci ed ombre dove si perdono i contorni con la realtà.
Chi è la donna? Cosa rappresenta rispetto al corpo rinvenuto in una orrida composizione satanica? Perché, si chiede Tommasi, gli è stato dato in pegno un oggetto così importante, ma che nelle sue mani, sembra provocare luccichii demoniaci?
«Ben ritrovato, messer Giorgio» la sua voce vellutata mi sorprese mentre fissavo la neve ondeggiante nella luce; sussultai e mi voltai di scatto. Lei era lì, e mi sorrideva dolcemente.
«Chi sei?» domandai appena riavutomi dalla sorpresa.
Lei sorrise, sollevando le spalle. «Vi credevo più bravo» disse, «Pensavo che a quest'ora lo avreste già scoperto»
«L'unica cosa che so su di te, è che assomigli a una donna vissuta più di tre secoli fa»
«E avete anche scoperto il suo nome?»
«Si chiamava Isabelle De Vency, e aveva fama di assassina e di strega, ma questo non mi dice chi sia tu» replicai leggermente innervosito dal suo atteggiamento.
Che l'affascinante straniera sia davvero una strega? Una donna che è tornata dal passato per risolvere un qualcosa di incompiuto?
In un turbinio di indagini, dove tutti sembrano colpevoli, e far affiorare la verità sembra un'utopia, l'unica persona che resta in guardia è proprio il nostro commissario Tomasi, moderno Montalbano, che riuscirà a comprendere il piano diabolico che si cela dietro questo mistero.
Un libro molto ricco di indizi, di minuziose descrizioni storiche e di costumi dell'epoca, con una trama ben intrecciata, che vi terrà col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Un giallo che intreccia note 'rosa' e un discreto erotismo, a vicende storiche di rara fattura.
Con la presenza di tanti dialoghi, tutte le spiegazioni vengono rese lievi, nonostante la complessità del periodo storico e le sue conseguenze.
Uno scrittore e il suo libro che vale la pena, davvero, conoscere.
Buona lettura!
Valutazione: ✮ ✮ ✮ ✮ ✮
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