sabato 4 maggio 2019

Review Party e Blogtour de 'La Quinta stagione' di N.K. Jemisin edito Mondadori

Siamo arrivati all'ultima tappa di questo bellissimo Review Party per il mondo sconosciuto e affascinante di Jesmin (avete partecipato alle tappe precedenti? Se no, vi invito a seguirle attraverso gli appuntanti elencati in fondo alla pagina!)




Titolo: La quinta stagione. La terra spezzata
Autrice: N.K. Jemisin
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30 aprile 2019
Pagine: 516
Prezzo di Copertina cartaceo: € 15.00
Genere: Fantasy



Sinossi:

E' iniziata la stagione della fine. Con un'enorme frattura che percorre l'Immoto, l'unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli.
Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa.
Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.





"Ciò che devi ricordare è questo: la fine di una storia 
è solo l’inizio di un’altra. È già accaduto, dopo tutto. 
La gente muore. I vecchi ordini passano. 
Nascono nuove società." (cit.)


Comincia così l'inizio del viaggio in questo strano, ma curioso mondo, dell'Immoto, un continente che è sopravvissuto a tutto un succedersi delle stagioni che hanno investito il pianeta. Disastri ambientali, continui terremoti, hanno cancellato ciò che era l'umanità, facendo emergere resistenza e disperata voglia di vivere a chi ha saputo superare e adattarsi alla nuova conformazione dell'ambiente. Antichi popoli sono stati spazzati via dal nulla e chi è sopravvissuto ha dovuto convivere con chi si è evoluto, ha acquisito poteri tremendi, dando origine a un assetto nuovo e a nuove minoranze che sono stati chiamati 'orogeni'.
Pur essendo potenti e devastanti, sono una realtà odiata e temuta dai più, dai cosiddetti 'normali' che, come la storia umana ci insegna, vedono in loro non una potenzialità per sopravvivere al nuovo mondo, ma solo dei 'mostri'.
Vivono nascosti, si confondo tra la gente, che sussurra alle loro spalle, anche se ciò che questi esseri dotati anche di una notevole emotività possono fare, va oltre ciò che il comune umano può immaginare.
E' una società piramidale, che si fonda sulla Litodottrina, un mix tra religione e filosofia, che definisce bene sia i compiti che le linee da seguire. Non si esce da questo schema, non si può essere ciò a cui si aspira, ma solo ciò che le scritture ti inducono ad essere.
E questa linea di separazione, crea una profonda frattura sia negli animi che nelle stessa società.


Il mondo creato dall'autrice ha qualcosa di straordinario che lo differenzia da molti fantasy già letti, ha una miscela di futurismo e distopia, che lo rende particolare, anche se crudele e selvaggio.
C'è un'affascinante componente di novità, un dialogo basato tra il narratore e il lettore, una sorta di filosofia che invita ad approfondire un certo aspetto della vita, non dimenticando mai chi si è e dove si sta andando. Certo, bisogna essere coerenti e osservatori delle regole, ma rammentando gli insegnamenti che ci hanno lasciato i popoli che ci hanno preceduto.
In questo caso, ruolo fondamentale lo ricoprono i 'Mangiapietre', un popolo apparentemente scomparso in circostanze misteriose, ammantando di mistero il loro ruolo e manufatti che hanno lasciato: gli Obelischi.


E' proprio questo mondo che ho deciso di approfondire, lasciando al lettore la scoperta dell'Immoto, il calarsi in un viaggio che, pur avendo un linguaggio a volte difficile da comprendere e termini che sono nuovi e coniati per questo nuovo mondo, lo porterà a fare scoperte e riflessioni che pochi libri del genere hanno permesso di fare.
Gli obelischi, congegni immensi e affascinanti, sono manufatti inspiegabili e, apparentemente, privi di valore. Ruotano sopra o sotto la superficie, causano spostamenti delle faglie terrestri, provocando a volte, immensi terremoti. Eppure nessuno ricorda perché sono stati creati. O se sono apparsi senza alcuna giustificazione. La storia ne ha cancellato origini e tracce.
Ma ve li ritroverete lungo il cammino, affascinanti e immensi, a ipnotizzarvi e crearvi non poche perplessità.
Hanno una sorta di aria mistica, sono composti di materiale e colori diversi, incutendo terrore o speranze in chi li vede.


Emergono all'improvviso o si inabissano negli oceani, portando un messaggio muto, come lo è stato il popolo che li ha scolpiti (o forse scoperti.)
Parliamo dei Mangiapietre, una sorte di leggenda che i protagonisti neanche ricordano, in quanto la loro esistenza è parte del racconto o della stessa Litodottrina.
Sono esseri dai lineamenti aggraziati e sottili, dall'immobilità della pietra, che più che parlare, sussurrano direttamente alla mente di chi li ascolta, senza apparentemente muovere la bocca.
Sono affascinanti, ma incutono un timore reverenziale, in quanto da loro arriva un'aura di mistero, che li classifica come pericolosi.
Non hanno nomi, non hanno un territorio fisso, si muovono all'interno della materia, nascondendo la loro presenza.

Ecco che cosa devi capire. In qualsiasi guerra ci sono delle fazioni: quelli
che vogliono la pace, quelli che vogliono ancora più guerra per una
miriade di ragioni e quelli i cui desideri trascendono entrambi. E questa
è una guerra con molte facce, non solo due. Credevi che ci fossero solo
gli immoti e gli orogeni? No, no. Ricordati dei mangiapietra e anche dei
Custodi… oh, e delle Stagioni.

Ma anche tra loro qualcosa di diverso, di mutato, è apparso nel tempo. Ci sarà un personaggio che vi introdurrà in questa realtà nuova, presentandosi adattato all'umanità, anche se qualcosa nei suoi lineamenti suggerisce che è un 'outsider', insolito, inquietante.
Essun, una delle protagonista, si accorgerà che dovrà dipanare non pochi misteri lungo il cammino che la porta alla ricerca della figlia, dovrà comprendere di chi fidarsi, chi evitare, e soprattutto, come sopravvivere in un mondo che sta mutando a una velocità talmente folle e devastante, esattamente come le stagioni che hanno investito il suo mondo.
Saranno i Mangiapietre a riequilibrare le sorti? O i loro misteriosi obelischi? Oppure gli orogeni che prenderanno coscienza di ciò che sono e che possono essere?
Diciamo che la soluzione non è a portata del lettore in questo primo volume della trilogia, ma sono sicura che troverete degli indizi che vi cattureranno e vi legheranno a questo meraviglioso mondo che non vi lascerà per nulla indifferenti.

Il mangiapietra è follia fatta carne. Trai un insegnamento
dalla sua creazione e guardati dai suoi doni.


Buona lettura!



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